ABY STORA PRIS, TRA FAVOLA E REALTA’

Åby Stora Pris 2016 Logo - WP

A fine anni ’90 divenne una corsa favolosa, con 60 anni di storia alle spalle si inventarono infatti la formula delle batterie e finale sul doppio chilometro. Una corsa unica nel panorama europeo, e durissima ovviamente. Il primo a trionfare nel nuovo format, anno 1996, fu un eroe di Svezia, Zoogin, con l’idolo di casa Ake Svanstetd in sediolo. L’anno dopo la favola di Gunleif Tollefsen e del suo Gentle Star, norvegesi che con una bella claque al seguito e con una intera nazione in festa vennero a battere proprio Zoogin, che perse infine anche il secondo per mano del connazionale Rite on Line. Quest’ultimo si prese la rivincita trionfando nel 1998. Il 1999 fu l’anno del cavallo fatto in cortile e che si allenava sulla spiaggia di Mont Saint Michel diventando presto l’idolo del piccolo borgo dove dimorava, Saint-James. E se non è una favola quella del piccolo General du Pommeau e del suo mentore Jules Lepennetier, quale sennò…Nel 2000 General ci riprova e, complice l’assenza di Varenne, sembra pronto per il bis, invece a mandare in delirio il pubblico di casa fu Victory Tilly, proprio lui, il cavallo che quando venne a San Siro a correre il Nazioni dicevano “cheschi al fa mia la distansa” e scrissero 4/5. Bontà loro. Victory fu il 5° e ultimo vincitore di quella corsa durissima e favolosa, che dal 2001 tornò in prova unica, sempre sul doppio chilometro, ma senza smettere di raccontare storie favolose.

Victory Tilly

Victory Tilly and General du Pommeau

Come quelle del francese Etain Royale, che in Francia non trottava, facendo ammattire Jean-Claude Hallais. Il proprietario finlandese allora portò in patria il cavallo, simpaticissimo con quel mantello nero come la pece e quella larga fascia bianca sul muso, e lo affidò alle cure della Signora Pirjo Vauhkonen, che a vederla sembra uscita direttamente dalla prova del cuoco. Fatto sta che Etain Royale a 8 anni si scoprì un campione cominciando a vincere tutto quel che c’era da vincere compresa l’Aby Stora Pris di quell’inizio di 21° secolo. Nel 2002 bissò il successo Victory Tilly, la favola stavolta è infranta, ed è quella di Solar Effe, che dalle categorie di minime emiliane sperava di arrivare sino a conquistare un Gruppo 1 Internazionale. Ma il morello di Pietro Gubellini finì purtroppo RP.

Etain Royale

Etain Royale and Pirjo Vauhkonen

Nel 2003 vinse Gidde Palema con Ake Svanstedt, nel 2004 Steinlager. Il 2005 è quello del cambiamento, con la formula scopiazzata dal Campionato Europeo di Cesena. Due hit sul miglio a numeri invertiti ed eventuale race-off. Curiosamente sono proprio Gidde Palema e Steinlager ad imporsi nei due hit per andare alla resa dei conti, che premia infine l’allievo di Ake Svanstedt. Il 2006 racconta un’altra storia di quelle belle, ovvero il successo, addirittura in due prove secche, del carneade Red Chili Pirat, il quale in una botta sola raddoppiò le vincite di un’intera carriera. Nel 2007 Giant Superman batte nel race-off il più atteso francese Oiseau de Fuux e nel 2008 arriva il primo successo indigeno. A coglierlo un cavallo che però l’Italia ancora non l’aveva mai vista, Garland Kronos, ennesima creazione di Lutfi Kolgjini. Garland era una sorta di fratello “povero” di Going e Glen Kronos, il cenerentolo che nell’Aby Stora Pris trovò il lieto fine per la sua personalissima favola. Memorabile il race-off contro L’Amiral Mazun, favoritissimo, con Kolgjini che fece l’arrivo di fronte ma riuscì comunque a resistere…a gamba alzata, al ritorno del francese con JMB in sediolo. Storia recente il successo in due hit di Torvald Palema nel 2009, per il pokerissimo di Ake Svanstedt, e di una favolosa Lisa America nel 2010. In due hit chiuse anche Rapide Lebel nel 2011 imitato nel 2012 da Sebastian K, per il sesto successo di Ake Svanstedt. Il bis nel 2013 di Sebastian K, battendo nel race-off la francese Save The Quick, lancia Svanstedt nella storia, settebello clamoroso per l’idolo delle folle svedesi che di lì a poco emigrerà negli States. Di Commander Crowe e Support Justice gli ultimi due successi, entrambi ottenuti al race-off.

Lisa America

Lisa America

Ed ora? Se sabato la corsa seguirà la fredda logica Un Mec d’Heripre si giocherà tutto nel primo Heat, forte del n°2. BBS Sugarlight e Mosaique Face punteranno invece decisi al secondo Heat mentre per l’americano Propulsion una batteria vale l’altra, forte della sua potente progressione che non necessita del trampolino di lancio di una partenza a tutta.
E se invece fosse l’ora di una nuova favola? Beh, facile. C’e’ Montgomery Hill che a 12 anni suonati non è mai andato così forte, e c’è quel Food Money che ha ricevuto finalmente il suo primo invito ad un Gruppo I. La sua, sicuramente, la favola più bella. Comprato a scatola chiusa, via internet, da Thomas Jezek, che nella sua tenuta di Kopparberg desiderava aver un equino per vedere che effetto faceva giocare al trainer. Food Money, pagato pochissimo nonostante l’eccezionale genealogia, arrivò dalla Danimarca e Jezek si rese conto di aver commesso un errore, poiché fu costretto a mandare il cavallo, ridotto maluccio, in clinica per un’operazione ai costi della quale si aggiunsero anche quelli per le tasse di importazione, di cui Jezek non sapeva nulla. Ma una favola è una favola. Jezek si è dimostrato un buon allenatore, Food Money un ottimo cavallo e dopo aver preso a vincere ripetutamente è arrivata la tanto attesa chiamata per prendere parte ad un Gruppo I Internazionale.

Propulsion 01

Propulsion and Daniel Redén

Åby Stora Pris – Heat A Group I
750.000 Skr – 1640 m – Autostart – ore 16:20

1 Tycoon Conway Hall – Thomas Uhrberg
2 Un Mec d´Heripre – Björn Goop
3 Propulsion – Örjan Kihlström
4 Montgomery Hill – Flemming Jensen
5 Mosaique Face – Adrian Kolgjini
6 B.B.S.Sugarlight – Peter Untersteiner
7 Västerbo Highflyer – Ulf Ohlsson
8 Food Money – Jennifer Tillman

Åby Stora Pris – Heat B Group I
750.000 Skr – 1640 m – Autostart – ore 17:50

1 Food Money – Jennifer Tillman
2 Västerbo Highflyer – Ulf Ohlsson
3 B.B.S.Sugarlight – Peter Untersteiner
4 Mosaique Face – Adrian Kolgjini
5 Montgomery Hill – Flemming Jensen
6 Propulsion – Örjan Kihlström
7 Un Mec d´Heripre – Björn Goop
8 Tycoon Conway Hall – Thomas Uhrberg

I successi italiani

Garland Kronos
Lisa America (1° Heat)
Lisa America (2° Heat)

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