CITTA’ DI MONTECATINI

Foto Leif Norberg/ALN Solvalla 150530

Foto Leif Norberg/ALN Solvalla 150530

In Italia non c’è niente di più monolitico della programmazione delle corse al trotto. Al 20° anno consecutivo di progressivo crollo tecnico dei Gruppi I in pista piccola, il Città di Montecatini ora e il Campionato Europeo di Cesena tra un paio di settimane, qualche domanda sarebbe stato lecito farsela. Si preferisce invece andare avanti così, buttando soldi dalla finestra (oltre 130.000€ per quello che è poco più di un centrale), magari crogiolandosi dei 5000, o 6000 o più spettatori che assieperanno il Sesana stasera, salvo poi lasciarlo tristemente deserto per il resto della stagione. Insomma, il coccodrillo continua a piangere miseria ma, eventualmente, preferisce morire bello grasso, quel che è peggio evitando il confronto con i cavalli esteri, un pò per colpa del Ministero che continua a pagare a babbo morto, un po’ perché è comodo spartirsi il tutto in autoctona mediocrità, Bot ippici a 6 mesi per un movimento sovradimensionato.

E veniamo alle batterie con un roster che di Gruppo I internazionale può vantare un (1) elemento, Ringostarr Treb, più un altro che per diventarlo dovrebbe prima o poi tentare una difficile consacrazione al di fuori dei (comodi) patrii confini, e ci riferiamo ovviamente a Superbo Capar. Nel frattempo la corsa ha perso per strada il tocco di internazionalità che potevano dare il vecchio svedese Zorro Photo, fantastico ieri a Mons, e lo Specialess unto da San Souloy, equino mai visto (così) in Italia. Mentre già dall’anno passato abbiamo perso l’ultimo mohicano, al secolo Stefan Melander, che con il mezzomiglio e l’Italia sembra proprio aver detto stop dopo la mala parata di Standout l’anno passato.

1° Batteria: Superbo Capar logico favorito in virtù degli ultimi risultati ma penalizzato da un numero che lo costringerà a correre in difesa. Ben serviti dalla sorte invece Potenza Om e Newyork Newyork, quest’ultimo in condizioni splendide. All’allievo di Lorenzo Baldi manca, a coronamento di una splendida carriera, proprio un successo in Gruppo I che sarebbe quanto mai meritato. Radiofreccia Fi pure non ha pescato benissimo perché il 5 potrebbe costringere la femmina della Wave ad un oneroso percorso esterno, anche la svedese Sahara Fairytale a di che maledire il sorteggio, ma tutto sommato il 9 gli consentirà di avere destra libera e di trovare qualche schiena per risalire, da verificare piuttosto l’adattabilità al mezzo miglio, mai affrontato prima in carriera. Insomma sono in 5 per 4 posti e a rischiare di più sembrano proprio le femmine di Bondo e Martens.

2° Batteria: Ringostarr Treb favorito solare e nettissimo che nel contesto può tranquillamente correre in avanti, schema poco gradito ma già provato con successo in Norvegia contro avversari di ben altro spessore. Stankovic Ok prima alternativa contando che il figlio di Self Possessed possa essere in una delle sue non frequenti giornate si, che poi di percorsi buoni ne azzecchi due nella stessa giornata sarebbe una vera rarità. Peace of Mind si giocherà molto al via e l’ipotesi di uno scambio con Ringostarr Treb non è poi così peregrina. Rue Varenne Dany è forte quanto delicato, ed in questo senso il 7 e la pista piccola non l’aiutano di certo. Olona Ok proverà a sfruttare il numero al pari dell’americana Student of Life. Alla Wave si aspetteranno una bella interpretazione del Pippo nazionale dopo il mezzo disastro della prima con Unicka, la cavalla però sembra essersi un pò persa dopo alcune stagione pesantissime. Osiride Grif sta ritrovando smalto dopo il ritorno in Italia, agli ordini di Battista Congiu, il miglio però va un po’ stretto. Radio Wise è in grande ordine e potrebbe regalare la gioia della finale a Federico “Calimero” Esposito, driver giovane, bravo e un po’ troppo sottovalutato.
Ricapitolando: Ringostarr nettissimo, Peace in finale a seguito di scambio, Stankovic e Radio Wise gli altri nomi.

Parlavamo all’inizio di un ventennio di crollo tecnico di queste corse in mezzo miglio, ed in effetti consideriamo l’ultima grande edizione di livello internazionale quella del 1996, quando Rod Allen affidò a Lorenzo Baldi il suo CR Truck Master che vinse battendo i connazionali Toss Out e Crowning Classic. Corsi e ricorsi, Rod Allen e Cr Truck Master arrivavano da New York, venti anni giusti, giusti…

Gran Premio Città di Montecatini (1^ Batteria)
14.300 € – 1640 m – Autostart – ore 20:40

1 Potenza OM – Pietro Gubellini
2 Saba del Ronco – Gennaro Casillo
3 Newyork Newyork – Lorenzo Baldi
4 Sereno OP – Antonio Velotti
5 Radiofreccia Fi – Enrico Bellei
6 Really DL – Riccardo Pezzatinoi
7 Superbo Capar – Giuseppe Lombardo jr.
8 Louvre – Federico Esposito
9 Sahara Fairytale (Swe) – Roberto Andreghetti

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Gran Premio Città di Montecatini (2^ Batteria)
14.300 € – 1640 m – Autostart – ore 21:10

1 Olona OK – Marcello Di Nicola
2 Stankovic OK – Enrico Bellei
3 Student of Life (Usa) – Massimo Barbini
4 Savannah Bi – Pietro Gubellini
5 Ringostarr Treb – Roberto Vecchione
6 Peace Of Mind – Alessandro Gocciadoro
7 Rue Varenne Dany – Giorgio D´Alessandro Jr.
8 Osiride Grif – Antonio Greppi
9 Radio Wise Federico Esposito

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