TGE EDITORIAL – QUANTO “VALE” L’APPEAL DELLE CORSE

tge-editorial-wpChiusi i conti dei primi tre trimestri del 2016 la scommessa ippica in Francia,  al PMU quindi, ha segnato un calo significativo di quasi il 5%. Tale calo e’ stato pero’ “parato” grazie all’appeal internazionale delle corse francesi. Il PMU infatti ha registrato un aumento delle scomesse provenienti dall’estero pari al 34% che hanno ridotto il calo totale dal suddetto 5% ad un piu’ “confortante” 1,6%. E considerando che il meeting d’hiver, la maggiore attrazione internazionale ippica francese, prendera’ il via a fine ottobre, e’ probabile che a fine anno il calo possa essere del tutto riassorbito, sempre grazie al fiume di danaro proveniente da oltre confine. In soldoni al PMU, per scommesse su avvenimenti ippici francesi, arriveranno dall’estero oltre 1000 milioni di euro di raccolta. Attenzione: questa cifra e’ scommessa direttamente al PMU, principalmente da Germania, Sud Africa e Svezia, e non tiene conto delle scommesse per le quali la Francia incassa solo il 3% di PREU, ad esempio quelle inserite nel palinsesto italiano.
In definitiva, il solo appeal internazionale delle corse francesi vale una raccolta piu’ che doppia di tutto il movimento italiano, che per il 2016 probabilmente non arrivera’ a 500 milioni di euro di raccolta. E contribuira’ a mantenere il montepremi francese a 800 milioni, di cui 400 milioni per il trotto.
Ne risulta che avere delle belle corse, appetibili e “vendibili”, dovrebbe essere un obiettivo primario anche per l’Italia, che per altro non ha nemmeno un “venditore” visto che il bando per le scommesse ippiche pare slittato a primavera del 2017. Ma a parte cio’, manca totalmente la “garra” di costruire belle corse. Anche per i Gran Premi si aspetta “o’ miracolo” rappresentato da qualche iscrizione esotica, e anche quando cio’ potrebbe avvenire, si fa di tutto per rimbalzarlo il miracolo. Vedi il prossimo Orsi Mangelli, con le iscrizioni chiuse il 14 di ottobre e il regolamento diramato il 19 di ottobre. Geniale.
Se il povero Mario Monicelli fosse ancora in vita avrebbe di che fare un bel remake di un suo celeberrimo capolavoro: “I soliti I..oti”.

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