RIPORTIAMOLI A CASA!

Unicka 06

E’ lo slogan nato in questi dieci e incredibili giorni che sono trascorsi dal rapimento di Unicka e Vampire Dany. Una Facebook’s Page che urla disperata il suo dolore nei confronti dei due animali sottratti alla famiglia Lami, alla Wave, a tutti noi.

Il rapimento di Unicka e Vampire Dany, oggi che viviamo nel mondo dei Social, ha messo in luce la passione e la vicinanza di un mondo che vive di sogni e di speranze. Un mondo senza filtri, capace di sporcarsi le mani, consapevole che il lavoro e la dedizione possa portare a quei traguardi che ognuno di noi ha vissuto ad occhi aperti almeno una volta nella vita.

Giorno dieci, e di Unicka e Vampire Dany non si sa ancora niente. Un dolore sportivo e umano che ha coinvolto tutto il mondo dell’Ippica, che con le parole di Gianluca Lami scava in profondità, fa capire come le emozioni e gli affetti vadano oltre un Gran Premio vinto o uno perso.
Attraverso la voce di RaiSport il proprietario di Unicka e Vampire Dany, nonché titolare della Scuderia Wave, ha voluto ancora una volta ribadire concetti semplici, veri, che si scontrano inevitabilmente con l’atroce gesto che dieci giorni fa ha scosso l’intero movimento.

Non c’è rabbia nel volto e nelle frasi di Gianluca, non c’è negatività o peggio ancora rassegnazione. C’è solo una cultura che gli fa credere che prima o dopo qualcuno si faccia vivo, che alla fine, nonostante il dolore che sta provando lui e tutta la sua famiglia, sia Unicka che Vampire Dany possano finalmente tornare a casa.
Gianluca non si sente solo, crede nella giustizia, crede nell’aiuto che tutti gli appassionati gli stanno offrendo, direttamente o indirettamente.
Questa è la sua forza, la sua determinazione, che lo spinge a credere che prima o poi tutto si risolverà.
Ritiene impossibile che qualcuno possa avere fatto del male ai cavalli e che quel gesto, vigliacco e terribile, abbia un solo fine.
Si sente e si respira la genuinità toscana che accarezza ogni frase di Gianluca. Quando parla di sogni, di libertà, della criniera bionda al vento della sua Unicka.
Poi l’appello, dove l’unica emozione percepita è l’amore nei confronti di questo sport, di questo mondo, di due cavalli che meritano di essere acclamati nel loro regno.
Portateli a casa! Riportiamoli a casa!

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