Diablo Du Noyer risorge e fa suo il Prix Jules Thibault

#DiabloDuNoyer 🇫🇷 #WilliamBigeon won Prix Jules Thibault - Group II in @vhpofficiel with #DavidThomain in 1.14.1 on 2700 - 02

Il figlio di Jasmin de Flore torna al successo dopo un digiuno di cinque mesi e si impone nel Gruppo II sulla distanza dei 2700 metri, Django Riff, secondo, paga la più dispendiosa delle corse.

Alla fine è venuta particolarmente bene all’allievo di William Bigeon e decisamente complicata a quello di Philippe Allaire. Il Jules Thibault edizione 2017 ha così incoronato, seppur di stretta misura, Diablo Du Noyer, che a distanza di cinque mesi dall’assunto nel Prix Vindex (ancora 2700 metri) si è imposto nel Gruppo II transalpino battendo nel tratto ultimo il favoritissimo Django Riff.
Una vittoria che come annunciato in precorsa ha premiato un soggetto che aveva solo bisogno di ritrovarsi per poter competere compiutamente con i migliori della generazione.

Per il figlio di Jasmin de Flore c’è da dire che la corsa è venuta a pennello, potendo sfruttare un’ottima partenza, le diatribe tattiche iniziali tra Diable De Vauvert, Dunbar, Dreammoko e Django Riff e la schiena di Dragon Des Racques, quest’ultima utile nel portare il portacolori di Claude Guedj a sparare la bordata decisiva appena imboccata la dirittura di arrivo.
Se a questo ci si aggiunge che per la seconda volta in carriera c’è stata la posibilità di sferrarlo di quattro (la prima fu in occasione del terzo posto nel Prix Phaeton) il quadro raggiunge una sua completezza.
Una vittoria che ridà una boccata d’ossigeno all’allievo di William Bigeon, dopo una stagione in chiaro-scuro (più scuro che chiaro) e che potrebbe proiettarlo, come accadde a Bold Eagle nel 2015, verso il Grand Prix dell’UET del 30 di Settembre a Solvalla.
Prima di quella prova ci sarà l’ultimo test (22 Settembre) per valutare se il figlio di Jasmin de Flore avrà finalmente trovato quella continuità che per troppe volte l’ha rilegato a comprimario di lusso.

Per quel che riguarda Django Riff tutto si può affermare tranne che la prova del figlio di Ready Cash sia stata negativa. Una prima parte davvero complicata dove l’allievo di Allaire ha dovuto subire le schermaglie tattiche dei vari Diable De Vauvert, Dunbar e Dreammoko ha di fatto compromesso l’esito finale di una corsa che ha visto il quattro anni più ricco della generazione trovarsi a corto di argomenti nel tratto ultimo di corsa. La sconfitta, patita di un niente, non può e non deve inficiare sull’ottimo stato di forma che il portacolori di Mme Elisabeth Allaire sta vivendo in questa fase della stagione e che potrebbe vederlo ancora protagonista all’interno di un Meeting d’Hiver ormai alle porte.
Al terzo è giunto un sempre più regolare Dreammoko, di cui a breve sapremo se l’invito all’International Trot dello Yonkers sarà preso in debita considerazione.

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