Aprite quella porta

#AubrionDuGers 🇫🇷won Trotting Masters Séries - Group II in @vhpofficiel with #JMB 1.11.6 new track record - 15

La vittoria di Aubrion Du Gers nella finale dell’European Trotting Masters Series di Sabato scorso ha inevitabilmente lanciato la discussione sulla possibilità di aprire la porta ai castroni per la partecipazione al Prix d’Amérique, corsa che invece prevede l’inclusione nel proprio roster di soli soggetti interi.
La meravigliosa prestazione offerta dall’allievo di Jean Michel Bazire, e la sua impossibilità di partecipare al prossimo Amérique, ha finalmente dato il via, tra appassionati e stampa specializzata, ad un dibattito sul cambiare un regolamento che da sempre preclude la possibilità a soggetti di enorme valore di avviarsi nella corsa più prestigiosa al mondo.

Passi il dover avere soggetti interi per quel che riguarda l’iter classico, che questo riguardi la Francia come ogni altra nazione europea, ma impedire, come diversamente accade in ogni angolo d’Europa, la partecipazione ad un evento planetario ad elementi della qualità di Aubrion Du Gers sembra, nell’anno domini 2017, una situazione che mal si sposa con l’avvento del trotto moderno.
Viviamo in un mondo dove la parità dei diritti è sbandierata, a ragione, in ogni dove, e non vediamo perché questa non tocchi anche gli equini che calcano le piste transalpine.
Di suo sarebbe logico che per i castroni venga istituito un iter da Gruppo I che possa esaltare le qualità di soggetti dalla comprovata competitività in campo internazionale, ma sarebbe ancor più logico, come succede nell’Elitloppet, nell’International Trot o nel nostro Lotteria, che anche l’Amérique aprisse la porta all’Aubrion Du Gers o al Valko Jenilat del caso.
E che a nessuno venga in mente di mettere sul piatto della bilancia la selezione da anziani nelle corse di Gruppo I, per quelle, come già accennato, esiste l’iter classico dei due, tre, quattro e, come in Francia, cinque anni.
Al compimento del sesto anno, se hai in banca i denari necessari, tutti dovrebbero avere diritto al poter prendere parte alle corse di Gruppo I transalpine, anche solo per gratificare soggetti che al Meeting d’Hiver non solo danno lustro ma trascinano folle di appassionati ed estimatori.

Un regolamento obsoleto e che già in passato ha tolto la possibilità ad elementi come Commander Crowe (il più forte castrone della storia) di prendere parte all’Amérique andrebbe stralciato e aggiornato, consentendo ai vari Aubrion Du Gers, Valko Jenilat, Nadal Broline, Bugsy Malone, Anzi Des Liards e chi più ne ha più ne metta, di prendere parte, con i requisiti bancari e/o di merito, ad un Amérique che aumenterebbe a dismisura il proprio valore tecnico qualitativo, diventando per davvero il campionato del mondo dei trottatori.
Alla federazione transalpina, alla Direzione corse di Vincennes il compito di sedersi a tavolino e prendere in mano carta e penna, aprendo una volta per tutte la porta a chi i testicoli per correre il Gruppo I più famoso del mondo li tiene a prescindere.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...