Doria Desbois vola all’Amérique e fa esplodere di gioia il sud-ovest della Francia

#DoriaDesbois 🇫🇷 #InLoveWithYou won #CritériumContinental 🇫🇷 Group 1⃣ with @MatAbrivard - 03

L’allieva di Christophe Feyte vince a sorpresa il Critérium Continental e porta all’Amérique tutto il sud-ovest della Francia. Draft Life vola gli ultimi 500 metri ma deve accontentarsi del secondo posto. Django Riff favorito chiude al quarto.

E’ stato un Critérium Continental dove sono volati stracci per tutti i due chilometri di gara. Una corsa dove tutti e sedici i partecipanti hanno provato in ogni modo ad assicurarsi vittoria e qualificazione al prossimo Prix d’Amérique. Come dodici mesi fa è stata una femmina ad imporsi, succedendo al trionfo di Treasure Kronos della passata edizione.
Ha vinto con merito l’outsider Doria Desbois, giunta all’appuntamento sulla scorta di due vittorie a seguire e magistralmente interpretata da Matthieu Abrivard, ancora una volta perfetto nel trovare prima posizione e poi lo spazio necessario per piazzare l’affondo decisivo e rendersi intangibile dal finale di Draft Life.
L’esultanza nel parterre di Christophe Feyte ha fatto eco all’esplosione di gioia di tutto il dipartimento del sud-ovest dell’esagono, dove il trainer transalpino ha costruito passo dopo passo il successo della figlia di In Love With You.

Al secondo, con tanto, tantissimo rammarico è terminata Draft Life. Non sono bastati cinquecento metri siderali per permettere alla figlia di Ubriaco di imporsi nuovamente in una prova di Gruppo I, causa le fasi caotiche del secondo chilometro che hanno impedito alla pensionata di Louis Baudron di trovarsi in altra posizione quando la corsa stava entrando nel vivo.
Le scaramucce di molti, Dreammoko per primo, hanno creato il caos e messo nelle peggiori condizioni i più attesi a traguardo. Django Riff è rimasto a galleggiare per terze ruote, Makethemark e Rajesh Face idem, condizioni che, quando i tre hanno sferrato l’attacco, hanno fatto retrocedere l’allieva interpretata da Eric Raffin che solo sul finire della piegata è riuscita a trovare da correre lanciandosi a centro pista per inseguire i fuggitivi e quel traguardo che l’avrebbe portata direttamente all’ultima domenica di gennaio.

Il favorito di Philippe Allaire non è così riuscito a confermare il ruolo assegnatogli da appassionati e stampa specializzata, chiudendo comunque ottimo quarto dopo corsa praticamente impossibile. A picco gli invaders, usciti tutti dai primi cinque posti.
Con il ragguaglio di 1.10.7 al chilometro Doria Desbois ha stabilito la miglior prestazione femminile di sempre, eguagliando il crono stabilito da Tumble Dust del 2014 e finendo a soli due decimi dal record di Bold Eagle del 2015.

 

 

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