L’étoile est Readly Express

Il campione di Timo Nurmos vola i 2700 metri del Prix d’Amérique in 1.11.2 ed eguaglia il precedente di Bold Eagle. L’allievo di Sebastien Guarato chiude secondo dimostrando ancora una volta cuore e classe. Propulsion regola per il terzo Belina Josselyn e Briac Dark.

C’hanno fatto tremare i polsi, regalandoci in questa ultima domenica di gennaio una corsa che ricorderemo per i prossimi dodici mesi. Le innumerevoli partenze richiamate hanno fatto alzare ancor di più la tensione, fino a quando Jean-Pierre Legardinier non ha dato il via valido per la 97à edizione del Grand Prix d’Amérique.
Raccontare ora di parziali, di chi in corsa è stato più o meno agevolato da tattiche e posizioni ha sinceramente poco senso. Il Prix d’Amérique edizione 2018 è stato ancora una volta in grado di offrire emozioni e spettacolo, colori, lacrime e gioia. Gli oltre quarantamila assiepati nell’impianto transalpino hanno fatto da splendida cornice alla sfida che tutti aspettavano e che tutti volevano.
Un match che si è consumato lungo la dirittura di arrivo, dove Readly Express da una parte e Bold Eagle dall’altra hanno saputo tenere tutti con il fiato sospeso, confermandosi campioni con la “C” maiuscola.
A spuntarla è stato l’allievo di Timo Nurmos, a perdere pur non uscendo sconfitto il pupillo di Pierre Pilarski. Due soggetti che ritroveremo presto l’uno contro l’altro, sicuramente nel France e nel Criterium de Vitesse, probabilmente nell’Elitloppet di questa primavera.
Ad entrambi va solo che il nostro applauso, la nostra stima, il rispetto e il riconoscimento per averci fatto vivere tre minuti senza battere ciglio, con il cuore in gola, a prescindere da tifo o appartenenzze.
Questo spettacolo, questo straordinario ed emozionante sport è riuscito ancora una volta a superare barriere e confini, facendoci sentire per un pomeriggio tutti dalla stessa parte, orgogliosi e fieri di appartenere ad un mondo fatto di veri valori sportivi. Come quelli evidenziati subito dopo il palo da Franck Nivard, immediatamente prodigo ad offrire la mano a Bjorn Goop.
Gli occhi bagnati dalla commozione del driver svedese hanno messo alla luce cosa significhi fare parte di un movimento che non ha lasciato nulla al caso, confezionando un pomeriggio dove tutti hanno assaporato e assorbito una cultura che mai tramonterà.
Il sipario dell’Amérique 2018 si chiude con un Bold Eagle che non è riuscito ad andare incontro alla storia (Ourasi e i tre Amérique consecutivi) e un Readly Express che la storia ha iniziato a scriverla, portando avanti i geni di quel Ready Cash che nella storia c’è finito oltre che da atleta anche da stallone, replicando quanto riuscito a Greyhound tra il 1986 e il 1988.

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