I suoi primi 40 anni

Audra's Dream - 01

Photo via Swiderski family

Nato nel 1978 da Butlers Dream e Lady Audra l’allievo della famiglia Swiderski compie i suoi primi quarant’anni sprizzando salute da tutti i pori.

Una storia unica, irripetibile, che ha coinvolto il più anziano trottatore al mondo con i suoi quarant’anni di età. La favola di Audra’s Dream e la famiglia Swiderski inizia nel 1982, anno dell’acquisto del cavallo, dopo che lo stesso aveva già disputato quarantacinque corse principalmente sul tracciato dell storico e oggi non più attivo Hinsdale Raceway.
“Lo abbiamo comprato per iniziare a correre – ha dichiarato la comproprietaria Kathy Swiderski – Da quel momento mio marito lo ha guidato nelle fairs di tutto il New England”.
Ritirato nel 1983 all’età di cinque anni dopo un infortunio, Audra’s Dream è stato trasferito presso la fattoria di famiglia in East Hampton, Massachusetts, dove ha iniziato il suo personalissimo e meraviglioso rapporto con la famiglia Swiderski, al punto che la piccola Rachel, figlia della coppia, lo ha soprannominato “Kissy” grazie ad un atteggiamento gentile e sempre disponibile verso i componenti e gli amici della famiglia.
“Ha portato a tutta la nostra famiglia un’enorme quantità di gioia per ognuno dei trentasei anni trascorsi insieme; chi avrebbe mai immaginato che sarebbe stato con noi per così tanto tempo? Siamo stati benedetti ogni giorno che ha fatto parte delle nostre vite. Lui non è solo un animale o un semplice cavallo ma un membro della nostra famiglia. Come potrebbe essere diversamente?!”

Oggi Audra’s Dream trascorre le sue giornate insieme all’amico di paddock Rocket, mangia due volte al giorno e pur non essendo più un atleta ha ancora lo spirito di un cavallo vivace.
“E’ straordinario quanto abbia insegnato a tutti noi – ha ribadito Kathy Swiderski – Ci ha insegnato le corse al trotto, ci ha permesso di instaurare relazioni con altre persone coinvolte nelle corse e che ancora oggi sono ricche di momenti meravigliosi.
Ma la cosa più importante che ci ha insegnato riguarda l’amore; l’amore che abbiamo l’uno per l’altro come famiglia e per gli altri, così come l’amore che abbiamo per lui. Ci ha dato molto più di quanto noi gli abbiamo restituito.
Ogni mattina che trascorriamo del tempo con lui lo consideriamo un dono.”

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