Generaal Bianco pizzica Trinity Lux e fa sua la Silver, Bear Dancer conquista a sorpresa la Guld

#BearDancer 🇸🇪 #DreamVacation won #Gulddivisionen on @Mantorptravet with #CarlJepson in 1.12.0 on 1640

Malin Albinsson Photo

L’olandese di Peter Untersteiner rientra dopo quattro mesi e coglie immediatamente il successo in Silver. Un encomiabile Trinity Lux chiude al secondo posto. In Gulddivisionen non si ripete Sir Ratzeputz e Bear Dancer coglie un successo di prestigio.

C’è mancato poco, pochissimo, per vedere la prima vittoria nella divisione argento da parte di Trinity Lux, e solo un rientro sontuoso di Generaal Bianco ha impedito a Wim Paal e a tutto il Team di godere a pieno di una prestazione che ha raccontato perché il trainer tedesco è da sempre convinto delle qualità del figlio di Love You. Per l’indigeno il coast to coast non riuscito è solo da attribuire alla super prestazione offerta da Generaal Bianco, rientrato dopo quattro mesi di sosta e già in una condizione che gli ha permesso di recuperare sulla fuga dell’allievo di Paal. Promossi a pieni voti tutti e due, ad oggi orientati verso obbiettivi diversi ma indubbiamente sorretti da una condizione al top.

#GeneraalBianco 🇳🇱 #UfoKievitshof won #Silverdivisionen on @Mantorptravet with @UStable in 1.13.0 on 2140 over #TrinityLux 🇮🇹

Malin Albinsson Photo

In Gulddivisionen era attesa la terza vittoria consecutiva di Sir Ratzeputz e invece è arrivato il successo a sorpresa di Bear Dancer. La fuga in avanti dell’allievo di Timo Nurmos, con chilometro transitato in 1.10 e qualche virgola, sembrava aver tolto ogni speranza agli avversari, partiti consapevoli della condizione atletica del figlio di Love You. Nessuno però aveva previsto un finale di gara dove Sir Ratzeputz crollasse letteralmente nel tratto ultimo mentre Bear Dancer, secondo per tutto il percorso, trovasse la forza e gli argomenti per ricucire il gap e piazzare nei pressi del palo la zampata vincente.
Un successo nato in partenza, quando Carl Jepson ha serrato lungo la corda lasciando la diatriba al pupillo di Erik Adielsson e all’indigeno Olympic Kronos, con quest’ultimo saggio quando al completamento della prima piegata ha pensato ad un buon piazzamento conclusivo, come il terzo posto finale ha poi confermato.

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