Ringostarr Treb conquista l’Olympiatravet e succede a Varenne

#RingostarrTreb 🇮🇹#ClassicPhoto won #Olympiatravet 🇸🇪 #Group 1⃣ #UETMastersSeries on @abytravet - 03

won on with in 1.10.0 on 2140 [New track and race record] – ALN Photo

Sedici anni dopo il secondo trionfo del figlio di Waikiki Beach un altro indigeno conquista l’Olympiatravet di Aby. Con il crono di 1.10 al chilometro il portacolori di Marco Scarton polverizza il record di Solvato e stabilisce la miglior misura cronometrica del tracciato e la seconda misura mondiale all-time. Titty Jepson terza completa la magica giornata tricolore.

Un assolo, da campione consumato, da chi, dopo un inverno vissuto tra luci e ombre ha deciso nel pomeriggio di Aby di spazzare via ogni eventuale, dominando da un capo all’altro il gruppo I internazionale proposto dall’impianto di Abytravet. D’accordo che l’errore in avvio di Day Or Night In e la rinuncia di On Track Piraten hanno e di molto agevolato il compito dell’allievo di Jerry Riordan ma i parziali sparati, per tutti i due chilometri di gara, stanno li a testimoniare come oggi, probabilmente in qualunque situazione tattica, il figlio di Classic Photo non l’avrebbe tenuto nessuno.
1.08.6 i primi cinquecento metri, chilometro in 1.10.7 e chiusa finale con cinquecento metri trottati sul piede dell’1.08 spaccato. Un alieno.
Questo sicuramente il pensiero che avrà attraversato la mente di Erik Adielsson e di Giveitgasandgo, che sul finire dell’ultima piegata un po’ c’avevano creduto. Con il successo odierno Ringostarr Treb stacca il ticket che lo porta dritto dritto a Solvalla, dove tra giusto un mese si giocherà concretamente la corsa faro della primavera nordica. Con questo stato di forma pensare il contrario avrebbe sinceramente poco senso.
Un menzione la si deve anche a Wim Paal, perfetto interprete di un soggetto di cui conosce ogni più impercettibile sfumatura.
Alle spalle di Ringo si è così piazzato l’ottimo Giveitgasandgo, che fino quando ha potuto ha seguito e poi è riuscito a rimanere a galla per conquistare un onorevolissimo e futuribile secondo posto. Il podio è stato completato da una coraggiosa Titty Jepson, intralciata al via dall’errore di Day Or Night In e costretta ad organizzarsi lungo l’intero percorso, regalando al quarto il campione in carica Lionel.
Difficile giudicare la prestazione del norvegese, valsa comunque una buona moneta, il confronto con chi ha chiuso la pratica trottando in 1.08 viene complicato, soprattutto quando il figlio di Look de Star è stato costretto a girare per terze ruote.
Si chiude l’edizione 2018 dell’Olympiatravet più veloce di sempre con la conferma e la speranza che nel catino di Solvalla, nel giorno dell’Elitloppet, un indigeno avrà nuovamente la possibilità di succedere a Varenne, sedici anni dopo.

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