Ringostarr Treb sul tetto d’Europa

#RingostarrTreb 🇮🇹 #ClassicPhoto won #TheFinal #Elitloppet18 🇸🇪🏆 #Group 1⃣ - 02

#RingostarrTreb 🇮🇹 #ClassicPhoto won #TheFinal #Elitloppet18 🇸🇪🏆 #Group 1⃣ #UetMastersSeries / #GrandSlam on @Solvalla with @wimpaalracing in 1.09.0 (equaled 2017 Timoko’s race record) over #Propulsion and #NadalBroline
[🏆 #Elitloppet18 🇸🇪] #TheDAY – Malin Albinsson/TR Bild Photo

Sedici anni dopo Varenne e dieci dopo Exploit Caf il figlio di Classic Photo si aggiudica la corsa faro della primavera europea, e con il crono di 1.09 spaccato eguaglia la miglior misura cronometrica di sempre fatta registrare da Timoko.

Quando le prime note dell’inno di Mameli hanno iniziato a suonare la memoria non ha potuto fare altro che tornare indietro nel tempo. A dieci anni fa, quando Exploit Caf piegò in 1.09.8 (allora record della corsa) le velleità di Oiseau de Feux e Enough Talk. A sedici anni fa, quando una nazione intera invase fisicamente e mentalmente il catino di Solvalla per spingere Il Capitano a siglare la sua personale doppietta.
Nell’anno domini 2018, complice la crisi del settore, la presenza di Ringostarr Treb a Solvalla è passata sottotraccia. Trafiletti a parte la stampa nazionale è rimasta fin troppo distante dalle chance di vittoria del portacolori di Marco Scarton, ma ancor peggio dalla partecipazione di un cavallo nato e cresciuto nell’allevamento italiano.
Ringo è andato oltre, superando l’indifferenza e facendosi largo a spallate per conquistare in un pomeriggio già entrato nella storia batteria e finale, con il piglio dei campioni che hanno calcato il tracciato svedese.
Ringo ha voluto vincere da protagonista, dimostrando forza e classe, costruendo un percorso che oggi ha eguagliato il crono record fatto registrare lo scorso anno da Timoko.
Ringo ha sconfitto il beniamino di casa Propulsion (in batteria e in finale senza repliche alcune) e Bold Eagle, i due soggetti che nell’antepost della corsa venivano preferiti al figlio di Classic Photo.
Ringo, e Alessandro Gocciadoro, ha fatto suonare l’Inno di Mameli, issare sul pennone più alto il tricolore, nella tre giorni trottistica europea più importante della stagione. Lacrime, applausi e la stima degli oltre sessanta mila che hanno preso parte all’evento di Solvalla hanno abbracciato idealmente un cavallo che è entrato nel cuore degli svedesi, un beniamino a cui molti hanno già dato appuntamento al prossimo anno.
Un successo figlio di nugolo di persone che hanno saputo lavorare nella giusta direzione, programmando a dovere e mettendo quella passione che in un pomeriggio svedese ha trasformato i sogni in realtà.
Da Jerry Riordan a Heli Tarrimaa fino a Wim Paal, quest’ultimo meraviglioso interprete che ancora una volta ha dimostrato concentrazione, feeling e lettura attenta della corsa; per plebiscito dovrebbe rimanere a vita il condottiero di Ringo.
Oggi però hanno soprattutto vinto Marco e Gianni, i due proprietari che sempre hanno creduto nel potenziale del figlio di Classic Photo e sulla prospettiva di mettere il naso fuori dai patri confini per andare a scrivere la storia.
Una scommessa vinta e che da oggi partorirà nuove sfide da affrontare. Una storia nata dalla passione e che oggi ha trovato il suo apice sul tetto più alto d’Europa.

#RingostarrTreb 🇮🇹 #ClassicPhoto won #TheFinal #Elitloppet18 🇸🇪🏆 #Group 1⃣ #UetMastersSeries / #GrandSlam on @Solvalla with @wimpaalracing in 1.09.0 (equaled 2017 Timoko’s race record) over #Propulsion and #NadalBroline
[🏆 #Elitloppet18 🇸🇪] #TheDAY

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