Dijon come, quando e dove vuole. Broadwell fa suo il Milan

#Dijon 🇫🇷 #Ganymede won Prix Dominique Savary - Group 3⃣ #Quinté at #Enghien - 02

#Dijon 🇫🇷 #Ganymede won Prix Dominique Savary – Group 3⃣ #Quinté at #Enghien with @romain_derieux ⏱️1.13.7 on 2150 over #DéliaDuPommereux and #UnbridledCharm
📸 @jllamaere

Il cinque anni di Romain Derieux conferma il secondo posto alle spalle di Uza Josselyn nel Prix de Washington e fa suo il Dominique Savary. L’allievo di Paul Hagoort piega nel finale Earl Simon.

L’ha vinta da cavallo in grande condizione atletica, sfruttando a dovere la peculiarità della sveltezza iniziale e sbugiardando una punta che si era appoggiata a Franck Nivard e Délia Du Pommereux.
Dopo il secondo posto alle spalle di Uza Josselyn nel Prix de Washington il figlio di Ganymede ha fatto suo il Gruppo III sulla distanza dei 2150 metri promosso dall’impianto di Enghien. Un successo figlio di una condizione atletica eccellente che ha permesso al pensionato di Romain Derieux di prendere in breve il comando e di gestire tatticamente l’intero percorso. Quell’1.16.2 al passaggio del primo chilometro ha ulteriormente fatto dormire sonni tranquilli all’allenatore transalpino, che solo nei seicento conclusivi e sotto il pungolare della figlia di Niky ha aperto i rubinetti per giungere a traguardo nel più facile e semplice dei modi.


Nel Prix de Milan è stato invece Broadwell a piegare nel tratto finale il netto favorito di Järmo Niskanen, Earl Simon. Una prova resa complicata per il figlio di Prodigious dallo strappo iniziale di Elite du Ruel, che come da tradizione è andata in breve al comando senza lesinare l’andatura. Condizioni che hanno costretto l’allievo interpretato da Franck Ouvrie ad operare per corsie esterne e a quello di Paul Hagoort di prenderne la scia in attesa della retta finale.
L’errore sull’ultima piegata di Etonnant ha ulteriormente messo in difficoltà il figlio di Prodigious, che una volta liberatosi dell’allieva di Franck Anne ha dovuto iniziare il race-off con il tedesco da Conway Hall, che insieme a Matthieu Abrivard e con fare decisamente importante ha avuto la meglio nei cinquanta conclusivi. Al terzo, confermando la buona attitudine con il tracciato transalpino si è piazzato Voltaire Gifont.

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