Jean Michel Bazire non ne sbaglia una: con Davidson Du Pont suo il Bretagne

#DavidsonDuPont 🇫🇷 #PachaDuPont won #GPBretagne 🏆 - 02 - 📷 @AprhChantilly

#DavidsonDuPont 🇫🇷 #PachaDuPont won #GPBretagne 🏆 – 📷 @AprhChantilly

Dopo il “deludente” terzo posto nel Marcel Laurent il figlio di Pacha Du Pont mette in pista un percorso di assoluta qualità e si aggiudica il Bretagne 2018. L’altra cinque anni in pista Délia Du Pommereux si assicura una piazza di prestigio e l’invito al prossimo Amérique. Il podio lo completa un valido Bird Parker. Bold Eagle chiude al quarto senza offrire grandi sensazioni. Quinto Carat Williams.

Jean Michel Bazire è uno fatto così. Uno che accetta le sfide, che non da ma niente per scontato, che sa andare oltre regolamenti che nell’anno domini 2018 non hanno più senso di esistere.
E allora il buon Jean si sarà detto: “All’Amérique insieme ad Aubrion Du Gers non mi volete? Bene, e allora io ci vengo con Davidson Du Pont, vincendo il Bretagne e avvisando tutti i naviganti”.
Si, perché dopo la prestazione offerta questo pomeriggio l’allievo di Jean Michel Bazire sarà nel bene e nel male uno degli attori protagonisti del prossimo Amérique, potendo contare su di una programmazione che vedrà l’ennesima creazione del ragazzo di Le Mans scendere in pista al 101% della condizione.
Un successo giunto dopo una prova al limite del reale e soprattutto dopo il deludente terzo posto nel Marcel Laurent; con il senno di poi la prova che ha consentito al figlio di Pacha Du Pont di dominare da soggetto consumato il primo grande appuntamento nella corsa verso l’Amérique.
Alle spalle dell’allievo di Bazire si è piazzata una sempre più (o meno) sorprendente Délia Du Pommereux, autrice di una prova spettacolo che ha dato seguito al trionfo nel sopraccitato Marcel Laurent (Earl Simon sarà elemento da tenere in grandissima considerazione). Per la figlia di Niky il secondo posto ha anche significato una storica doppietta per i due più giovani in pista (5 anni), a conferma che il movimento trottistico transalpino sta in grandissima salute.
Il podio, dopo un più che futuribile prova da protagonista, lo ha completato Bird Parker, lasciando ai piedi dello stesso il favoritissimo Bold Eagle.
Sull’Aquilotto c’è da dire che la seconda uscita dopo il rientro poteva nascondere qualche insidia, ma è pur vero che dall’allievo di Guarato ci si aspettava di più, anche per come era venuta. Il quarto posto finale, le modalità con cui il figlio di Ready Cash è giunto a traguardo, ci dicono che quel cambio di passo che ha fatto scrivere pagine indelebili al protetto di Pierre Pilarski a questo livello non esiste praticamente più, manca tra le frecce del due volte vincitore della corsa regina dell’inverno europeo.
Tornerà? Queste settimane, questi pochi mesi, saranno in grado di restituirci il miglior Bold Eagle di sempre? Ai posteri l’ardua sentenza.
Rimanendo nelle scuderia Guarato c’è indubbiamente da segnale la prova in chiaro-scuro di Carat Williams, terminato quinto e ora alla ricerca di altre occasioni per entrare nel roster di fine gennaio. Sesto Briac Dark, rivisto in grossissimo ordine nonostante questa non fosse la corsa messa negli obbiettivi di stagione.

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