Nadal Broline vince, Propulsion rifinisce la condizione

#NadalBroline 🇸🇪 #YankeeGlide won #KonungCarlXVIGustafsSilverhäst 🏆🇸🇪 - 01 - Jeannie KarlssonSulkysport

#NadalBroline 🇸🇪 #YankeeGlide won #KonungCarlXVIGustafsSilverhäst 🏆🇸🇪 – Jeannie KarlssonSulkysport

Nelle Konung Carl Xvi Gustafs di Solvalla il figlio di Muscle Hill corre solamente gli ultimi 500 metri e mette in mostra una condizione superlativa. Nadal Broline approfitta della prima fila e con convinzione si aggiudica il Gruppo II sulla distanza del doppio chilometro. Bene sia Zenit Brick, ottimo secondo e in condizione esplosiva, e Antonio Tabac.

Le Konung Carl Xvi Gustafs edizione 2018 si sono risolte con un assolo di Nadal Broline, ottimo nello sfruttare l’eccellente numero di avvio e basando l’intera prova su di una condizione atletica che lo vedeva giungere all’appuntamento sulla scorta di tre podi a seguire.
In più la tattica di gara lo ha visto predominare anche su Propulsion, consapevole che l’allievo di Daniel Redén avrebbe corso esclusivamente gli ultimi 500 di gara.
Per il figlio di Muscle Hill così è stato, ulteriore step di avvicinamento a quell’Amérique entrato ormai nei sogni di tutta la Stall Zet. La valutazione per quanto si è potuto vedere in pista non può che essere estremamente positiva, 500 metri finali volati al ciglio opposto della pista che hanno fatto segnare un ragguardevole 1.08 alto. Misura che costata l’ottimo stato di salute di uno dei maggiori pretendenti alla vittoria finale nella prova regina dell’inverno europeo.
Da segnalare l’ottimo secondo posto di Zenit Brick, reduce dal successo nella Guld di Eskilstuna. Per l’allievo di Timo Nurmos il risultato alle spalle di Nadal Broline e davanti a Propulsion farà guardare all’inverno scandinavo con parecchia fiducia, potendo contare su di un programma di Gulddivisionen decisamente accessibile e una condizione definitivamente esplosa in questo periodo.
In giornata si è anche disputata il Solvalla Grand Prix, prova di Gruppo II per soggetti di quattro anni. Con un campo partenti decisamente sottotono (il periodo non è certo il più propizio per mettere in piedi una prova che meriterebbe ben altro roster) a vincere è stata la sorpresa norvegese Hard Times, interpretato alla perfezione da Ulf Holsson e in grado di piegare a fil di palo il battistrada Eldorado B.

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