Fado du Chêne s’inventa un numero e fa suo il Prix de Vincennes

#FadoduChêne 🇫🇷 #Singalo won #PrixdeVincennes 🏆 Group 1⃣ - 01 - 📸 @AprhChantilly

#FadoduChêne 🇫🇷 #Singalo won #PrixdeVincennes 🏆 Group 1⃣ – 📸 @AprhChantilly

Grazie ad una condotta di gara garibaldina e senza mezze misure l’allievo di Julian Le Mer si aggiudica l’edizione 2018 del Prix de Vincennes dopo un testa a testa emozionate con il favoritissimo Feeling Cash. Una sempre più concreta Flore de Janeiro completa il podio.

E’ stato un Prix de Vincennes che molto probabilmente non ci aspettavamo ma che alla fine, e grazie al binomio Fado du Chêne e Paul Ploquin, ci ha saputo regalare una delle prove, nella specialità del trotto montato, più belle e spettacolari degli ultimi tempi.
Un testa a testa senza esclusione di colpi che ha portato i due soggetti più attesi a traguardo ad emozionare e far altare in piedi sul divano appassionati, addetti ai lavori e stampa specializzata.
Gran merito di tutto questo va senza dubbio dato all’allievo di Julien Le Mar, artefice di un coast to coast che non ha lasciato scampo al grande favorito della prova e offerto sensazioni particolarmente positive sul figlio di Singalo, giunto all’appuntamento con carta decisamente negativa ma emerso nel giorno più importante per un soggetto di tre anni.
In 1.13.2 sulla distanza dei 2700 metri (nuovo record ella corsa a fronte dell’1.13.7 realizzato da Bird Parker) Fado du Chêne si è così aggiudicato il prestigioso Gruppo I per i nati nel 2015, sconfiggendo, ancor prima che l’intera generazione quel Feeling Cash che in antepost sembrava imbattibile ma che poi in pista si è dovuto arrendere ad un avversario decisamente più forte.
Per il figlio di Singalo il successo nel prestigioso Gruppo I per soggetti di tre anni ha anche significato mettere a referto la sesta vittoria di una carriera destinata alle prove più importanti e rappresentative della specialità.
Per quanto riguarda l’allievo di Philippe Allaire la sconfitta, seppur netta e senza discussione alcuna, va digerita guardando il bicchiere mezzo pieno. Perché se da una parte il figlio di Ready Cash nulla ha potuto contro Fado du Chêne, dall’altra rimane oggettiva la prestazione ed una piazza d’onore in linea con le qualità dell’allievo di Allaire.
A completare il podio c’ha pensato una sempre più concreta e positiva Flore de Janeiro, ancora una volta con i migliori e ancora una volta a premio in un 2018 concluso ai massimi livelli.

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