Nel Bourgogne 2019 chance corposa per Uza Josselyn

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Nella terza e penultima delle famigerate 4B, prova di Gruppo II e di qualificazione al Prix d’Amérique 2020, l’allieva di René Aebischer avrà modo di sfruttare l’1 di avvio per impostare il preferito percorso in wire to wire. Gli indigeni Ringostarr Treb (alla penultima della carriera) e Vivid Wise As tra le alternative più plausibili. Bold Eagle il probabile favorito, Tessy D’ete la black horse della prova. Gli altri, chi più chi meno, a rifinire dettagli e programmi futuri.

Sarà un Grand Prix De Bourgogne 2019 particolarmente enigmatico: per condizioni fisiche, ferrature, obbiettivi, tattica di corsa, posizione di avvio.
Dei diciassette in pista (non si è nemmeno raggiunto il pieno dietro le ali dell’autostart) saranno in molti che calcheranno il Plateau de Gravelle con l’intenzione di centellinare energie e provare accorgimenti in vista di prove future. Belina Josselyn, Davidson Du Pont, Billie de Montfort, Looking Superb, Bold Eagle e Ringostarr Treb guardando l’Amérique, Traders il Cornulier.
Di questi sia Bold Eagle che Ringostarr Treb avranno però l’onere e l’onore di rispettare: il primo, nonostante la ferratura, la punta francese e quella tribuna che lo ha idolatrato per anni, il secondo le voci che lo danno atleticamente pronto per disputare un Bourgogne di livello.
Gli altri, i sopraccitati, si limiteranno a fare i più dei naturali lavori pubblici.
Tornando ai possibili, Vivid Wise As ritroverà la più consona e preferita distanza, dopo un Ténor de Baune in chiaro-scuro e l’intenzione dell’entourage di provarci compiutamente nonostante una seconda fila di non semplice risoluzione. Insomma se la vittoria potrebbe non rappresentare il vero target un posto sul podio potrebbe attendere il portacolori della Bivans. A Bjorn Goop il compito di gestire saggiamente l’intero percorso.
E se per Erminig d’Oliverie, Calaska De Guez, Valokaja Hindö, Activated (unico 4 anni in pista), Détroit Castelets e Bahia Quesnot la chance appaiono decisamente limitate (seppur gli ultimi tre affrontino distanza ideale), il treno che potrebbe offrire le risposte migliori per la risoluzione del rebus partirà dal primo binario: Uza Josselyn a fare da locomotiva, Tessy d’Ete da naturale vagone agganciato al seguito.
Entrambi partitrici, entrambi in grosso ordine, avranno chiara l’occasione di sfruttare al meglio velocità, tattica e caratteristiche tecniche: la figlia di Love You a menare la danza, l’indigena da Ganymède a seguirne la scia.
Così andando le due femmine potrebbero trovarsi in retta di arrivo a giocarsi vittoria e qualificazione matematica all’ultima domenica di gennaio, e grazie al numero 3 capitato in sorte alla velocissima Billie de Montfort nulla vieta di pensare ad un podio del Bourgogne 2019 tutto al femminile.

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