Per vincere il Cornulier 2020 bisogna battere Bilibili

#Bilibili 🇫🇷 #Niky won #PrixduCalvados🏆 #Group 2⃣ - 04 - 📸©@jllamaere

#Bilibili 🇫🇷 #Niky won #PrixduCalvados🏆 #Group 2⃣ Monté – €130.000 – 2850 – 4-11 years old – International Race @vhpofficiel🏟️@LeTrot with #AlexandreAbrivard & #LaurentClaudeAbrivard⏱️1.13.0 on 2850 over #BilookaDuBoscail and #EtoiledeBruyère
#MH1920❄🇫🇷 – 1⃣ stage of #Triptyque ⭐️⭐️⭐️ –
#RoadtoGPCornulier – 📸©@jllamaere

L’allievo di Laurent-Claude Abrivard si aggiudica per il terzo anno consecutivo il Prix du Calvados e prenota per quanto mostrato l’edizione 2020 del Prix du Cornulier. Le ottime Bilooka Du Boscail e Etoile de Bruyère conquistano rispettivamente il secondo e terzo posto e staccano gli altri due ticket per il campionato del mondo del trotto montato. Male Traders, distante sotto tutti i punti di vista.

Ha fatto hat-trick, chiudendo a suo modo e dichiarando apertamente che per vincere il prossimo Prix du Cornulier sarà lui il cavallo da battere. Bilibili ha così messo a segno per il terzo anno consecutivo il Prix du Calvados (secondo nel 2017 dietro a Bellissima France, con quest’ultima che poi vinse il Cornulier), vincendo alla sua maniera e dimostrando che i positivi rientri in Bretagne e Bourbonnais avrebbero portato la condizione vicina al top. E così è stato: 2850 metri trottati prevalentemente all’esterno senza aver mai visto un metro di corda che hanno permesso comunque al portacolori di Jean-Pierre Barjon di vincere senza dannarsi più di tanto e con tutti e quattro i ferri.
I numeri, oltre che l’impressione visiva, a testimoniare la performance del figlio di Niky: 1.11.4 il chilometro finale, 1.11.2 i 500 metri conclusivi, 1.13 netto (come nel 2018) il ragguaglio cronometrico complessivo sulla distanza dei 2850 metri.
In parole povere: il 19 gennaio chi vorrà indossare la corona di campione del mondo nella specialità del trotto montato dovrà battere Bilibili.

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Il podio è stato completato da un’ottima Bilooka Du Boscail, fuggitiva nel tratto conclusivo e autrice di una performance indicativa sulle possibilità che avrà nella giornata del 19. Bene, anzi benissimo anche Etoile de Bruyère, già vincitrice del Lafosse (con cui staccò il ticket d’ingresso matematico al Cornulier) e oggi autrice di un chilometro finale in linea con il vincitore. Anche lei tra due settimane sarà tra le attrici protagoniste del Cornulier 2020. Chi invece tra quindici giorni rischierà un’altra debacle come quella del Calvados è Traders, fuori fuoco nel Gruppo II sui 2850 metri e difficilmente recuperabile per la prova del 19. Riuscirà Philippe Allaire nell’impresa? Ai posteri la sentenza.

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