Havana d’Aurcy centra il primo Gruppo I per i nati nel 2017

#HavanadAurcy 🇫🇷 #RoyalDream won #CritériumdesJeunes 2020 #PrixComtePierredeMontesson🏆 #Group 1⃣ - 01 - 📸©@AprhChantilly

#HavanadAurcy 🇫🇷 #RoyalDream won #CritériumdesJeunes 2020 #PrixComtePierredeMontesson🏆 #Group 1⃣ Sulky – €170.000 – 2700 – 3 years old @vhpofficiel🏟️@LeTrot with @JMBfanpage⏱️1.14.9 on 2700 over #HookerBerry and #HeartbreakerOne
#MH1920❄🇫🇷 – #RoadtoCritérium3Ans 🇫🇷🏆 – 📸©@AprhChantilly

L’allieva di Jean Michel Bazire si impone nel Critérium des Jeunes e si conferma attuale leader dei 3 anni transalpini. Un ottimo Hooker Berry, altro targato Bazire, chiude al secondo. Il podio, dopo gli errori di Helgafell in avvio e Havanaise in zona proibita, è completato da Heartbreaker One, che di misura precede la pluripiazzata Hora Béji.

E’ al momento il miglior prodotto della nidiata transalpina 2017, per distacco. Havana d’Aurcy, compartecipe anche l’errore del controfavorito di Philippe Allaire dopo poche centinaia di metri, ha nuovamente dimostrato di appartenere a categoria superiore rispetto ai coetanei, mettendo in bacheca la prima prova di Gruppo I riservata ai nati nel 2017.
In mano al proprio mentore la figlia di Royal Dream si è nuovamente limitata ad osservare il percorso altrui per concludere in modalità easy nel tratto ultimo, senza destare allo stesso Jean Michel Bazire particolari patemi.
Anzi, a seguire a traguardo la femmina di tre anni c’ha pensato il compagno di allenamento Hooker Berry, per una doppietta targata Bazire in totale contro tendenza rispetto alle ultime stagioni, dove al posto del ragazzo di Le Mans era solito posizionarsi Philippe Allaire.
E proprio dal numero uno dell’Haras du Bouttemont era attesa la risposta ad Havana d’Aurcy, ma il figlio di Charly du Noyer è incappato nell’errore dopo che Hooker Berry prima e Havanaise poi l’avevano sopravanzato rallentando il ritmo gara. Uno stop dovuto alle circostanze che nulla toglie al futuro di un soggetto destinato a dar filo da torcere all’attuale leader generazionale.
Il podio è stato dunque completato da Heartbreaker One che di misura ha preceduto la pluripiazzata Hora Béji, sfruttando però l’errore in zona proibita di un’ottima Havanaise, quest’ultima bisognosa ancora del giusto assetto per esprimere un motore di ottima qualità.

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