Belina Josselyn chiude la carriera trionfando nel Paris

#BelinaJosselyn 🇫🇷 #LoveYou won #GrandPrixdeParis 🏆 #Group 1⃣ - 01 - 📸@BVDVSportPhotos

#BelinaJosselyn 🇫🇷 #LoveYou won #GrandPrixdeParis 🏆 #Group 1⃣ Sulky – €350.000 – 4150 – 4-11 years old – International Race @vhpofficiel🏟️@LeTrot with @JMB⏱️1.14.4 on 4150 over #TonyGio #EarlSimon #CalaskaDeGuez and #DéliaDuPommereux
#MH1920❄🇫🇷
3⃣rd step #TripleCouronne ⭐️⭐️⭐️ – 📸@BVDVSportPhotos

L’allieva di Jean Michel Bazire bissa il successo di dodici mesi fa e alla probabile ultime della carriera conferma il ruolo di miglior esponente dell’irripetibile nidiata transalpina 2011. Tony Giò come la “Ballerina” di Yvan Bernard ripete il secondo posto dell’edizione 2019. Uno sfortunato Earl Simon completa il podio davanti a Calaska De Guez e Délia Du Pommereux.

Si è ripetuto l’arrivo dello scorso anno, replicando a grandi linee anche la tattica di corsa e quelle specificità che hanno premiato a traguardo i soggetti più adatti alla particolare distanza dei 4150 metri.
A vincere, come da pronostico, è stata Belina Josselyn, splendida attrice di una prova che l’ha vista nelle quattro edizioni disputate collezionare un quarto, un secondo e appunto i successi nelle edizioni 2019 e 2020.
Una vittoria che secondo le ultime voci circolate potrebbe rappresentare l’ultima uscita ufficiale della figlia di Love You, un chiusura di carriera con i fiocchi che già da oggi posiziona la “Ballerina” francese tra le giumente più forti di ogni epoca e soprattutto, insieme a Bold Eagle, la rappresentante di punta dell’irripetibile generazione transalpina 2011. Sicuramente l’elemento più longevo.
Alle spalle della protetta di Yvan Bernard si è ripetuto Tony Giò, che come dodici mesi fa ha saputo cogliere una piazza d’onore di grande prestigio. Da sempre adatto alle grandi distanza il portacolori della Bivans ha così dato un senso compiuto ad un Meeting tutto sommato positivo dove è solo mancata la partecipazione al Prix d’Amérique.

Questo slideshow richiede JavaScript.

A completare il podio c’ha pensato un sempre più ritrovato Earl Simon, protagonista per l’intero percorso e suo malgrado incappato nelle scelte tattiche discutibili di Chica De Joudes e Valko Jenilat. Con il senno di poi e con una maggior oculatezza il risultato finale del Paris 2020 sarebbe potuto essere diverso.
A premio si sono piazzati anche Calaska De Guez e Délia Du Pommereux, quest’ultima partita contro favorita senza trovare però la possibilità di incidere nel tratto ultimo.
Davidson Du Pont, particolarmente riottoso dopo un numero importante di partenze richiamate, è sbottato di galoppo senza più riuscire a rientrare in corsa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...