Propulsion fa sua l’edizione 2020 dell’Elitloppet

#Propulsion 🇺🇸 #MuscleHill won #Elitloppet 2⃣0⃣2⃣0⃣ 🇸🇪 - Group 1⃣ - 10 - 📸#TRBild

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Il 9 anni della Stall Zet centra alla quinta partecipazione la prova evento della primavera europea, realizzando il sogno proibito di Daniel Redén e di tutto l’entourage. Un mostruoso Cokstile chiude al secondo dopo aver vinto la propria batteria. Terzo un futuribile Attraversiamo. Earl Simon tolto dall’ordine di arrivo in finale si conferma tra i migliori trottatori al mondo.
Moni Viking e Ecurie D siglano nella tre giorni in rosa due nuovi record mondiali.

E alla fine divenne luce, illuminando il volto di una ragazzo che nel figlio di Muscle Hill ha sempre creduto, sperato, lottato.
Alla quinta presenza all’interno della prova sul miglio più popolare del Vecchio Continente il nove anni americano ha centrato la vittoria più bella e inseguita, il traguardo capace di consacrarne una carriera meravigliosa ma al tempo stesso orfana dell’alloro più prestigioso.
E se la Francia, Vincennes ha per troppe volte respinto le velleità di uno dei maggiori rappresentanti del trotto mondiale, la Svezia, Solvalla ha invece incoronato, finalmente, il pupillo della Stall Zet, inserendolo, attraverso l’albo d’oro dell’Elitloppet, tra i più grandi di sempre.
Al termine della prova un Daniel Redén commosso e felice ha ribadito come questa sia stata la vittoria più bella, giunta probabilmente nell’edizione meno attesa e forse proprio per questo unica e meravigliosa.
Innegabile che l’idea di chiudere qui la carriera, in cima al mondo, sia passata e ancora passerà nella testa di tutto il team, ma, come ribadito dal numero uno della Stall Zet, la voglia di correre da parte di Propulsion è ancora intatta, al punto che il prossimo Hugo Åbergs Memorial potrebbe nuovamente vedere al via il figlio di Muscle Hill.
Entrando nei tecnicismi della gara Propulsion ha sfruttato a pieno le proprie caratteristiche, quell’attitudine che gli ha permesso di vincere oltre 34 milioni di corone svedesi e di realizzare in sequenza record su molteplici tracciati.
Orjan Kihlstrom, in schiena a Cokstile in terza pariglia esterna, ha atteso con sapienza e sagacia gli ultimi 500 metri di corsa prima di mettere in azione il compagno di tante avventure, caricandosi in mano quel parziale capace di fare tutta la differenza del mondo.
Una differenza fatta nella giornata meno attesa ma più importante, un cambio di marcia che ha letteralmente lasciato sul posto i vari Cokstile, Earl Simon e Missle Hill, quest’ultimo battistrada per l’intero percorso.
Un successo accolto lungo la dirittura di arrivo da un urlo che nel vuoto del catino di Solvalla ha fatto da eco a tutte le speranze che in questi anni hanno accompagnato le sfide del 9 anni americano.

Alle sue spalle, dopo la squalifica del figlio di Prodigious, si sono piazzati un sontuoso Cokstile, mostruoso nella batteria di qualificazione, e un altrettanto meraviglioso Attraversiamo, che a sensazione ha gettato le basi per tornare tra dodici mesi con intenzioni bellicose.
Di Earl Simon c’è però da dire tutto il bene possibile. Stratosferico in sgambatura (il più bello del lotto), devastante in batteria, ha forse pagato la doppia prova e una distanza, il miglio, per cui non sembrava tagliato fin dagli albori.
Ha però dimostrato grande adattabilità a circostanze, tracciati e distanze, ribadendo a caratteri cubitali che al prossimo Prix d’Amérique i conti si dovranno fare anche con lui.

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Nella tre giorni che ha vissuto e respirato il rosa dell’Elitloppet rimangono da segnalare le prestazioni di Moni Viking nelle Harper Hanovers e di Ecurie D nella Tommy Hannés Lopp.
Nella maratona sulla distanza dei 3180 metri disputata come da tradizione nella giornata di sabato il ciocco, cronometrico e visivo, l’ha offerto il 7 anni da Maharajah di stanza da Bjorn Goop.
L’1.11.7 fatto registrare ha stabilito il nuovo record mondiale sulla distanza, polverizzando l’1.12 spaccato realizzato nel 2017 da Sauveur.

Nel Gruppo II per soggetti di 4 anni è stata invece la volta del danese da Infinitif plasmato da Frode Hamre ha realizzare una prestazione tanto bella quanto indicativa per il futuro della generazione 2016.
Imbattuto nelle 9 disputate il pupillo della Global Glide AB&Smart Repair ha centrato la decima consecutiva coprendo il miglio del catino di Solvalla in un fantascientifico 1.09.2 al chilometro, misura che è valsa il nuovo record svedese per un soggetto di quattro anni.
Al termine della prova Frode Hamre ha rilasciato a Trav Og Galopp-Nytt la seguente dichiarazione: “È il miglior cavallo che abbiamo mai avuto. Meglio di Rite On Line, di Sea Cove, di tutti quelli che ho avuto. C’è qualcosa di molto, molto speciale in lui. Oggi è stato assolutamente straordinario”.
Il futuro attende.

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